"Non ti ho amato per scherzo"
(Gesù ad Angela)
[SI PREGA DI PRENDERE NOTA DEL NUOVO NUMERO TELEFONICO DEL CENACOLO BEATA ANGELA, che è 0742 070074]
AVVISO IMPORTANTE
WEEK-END SPIRITUALE DI BASE
Dal 17 al 19 settembre 2010 si terrà un Week-end spirituale per coloro che vogliono iniziare un vero itinerario ascetico-mistico dietro le orme della beata Angela ’Grande mistica francescana’ Pio XII).
L'inizio è fissato alle ore 17 di venerdì 17 settembre, il termine con il pranzo del 19 settembre.
Si può prenotare con i nostri numeri telefonici: 0742 344080 e 0742 070074.
Convegno
Angela da Foligno e Chiara Lubich due mistiche per il III° millennio
Foligno
Sabato 22 maggio 2010 ore 15,30
Convento San Francesco
Sala Beata Angela - Piazza San Francesco
Programma del convegno
Ore 15,30 P. Fabio Ciardi, OMI - professore ordinario presso l'Istituto di Teologia della vita consacrata ’Claretianum’ (Roma)
= ’Angela da Foligno e Chiara Lubich nel Mistero Trinitario’
Intervallo musicale
ore 17,30 Prof.ssa Lida Ciccarelli - docente di Teologia Spirituale presso l’Istituto Mystici Corporis di Loppiano (FI)
= ’Chiara nel mondo contemporaneo’
Prof. Domenico Alfonsi - presidente del Cenacolo della Beata Angela
= ’Angela, ancora attuale?’.
ore 18,15 Dialogo
ore 19,00 Conclusione
Comitato Organizzatore: Cenacolo Beata Angela
Comitato Comunale “Città di Foligno e la Beata Angela”
Segreteria del Convegno: Cenacolo Beata Angela - Piazza San Francesco, 9
06034 FOLIGNO (PG) - Italia
Tel. e Fax 0742-344080 / 351402 e-mail: info@beataangeladafoligno.it
Patrocinio: Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali CEI - Conferenza Episcopale Italiana CEU - Conferenza Episcopale Umbra Provincia Serafica ofm conv. dell’Umbria Facoltà Teologica San Bonaventura, Roma Istituto Teologico Assisi Regione dell’Umbria Provincia di Perugia
- 5 marzo 2010: giornata di studio sulla beata Angela.
Angela da Foligno: vita mistica e vita spirituale.
Presso Istituto teologico (Sacro Convento - ASSISI)
Ore 8,30 Saluti vari
Ore 8,45 P. Antonio Gentili, Barnabita: Il corpo e la psiche nella piena unione con Dio secondo il Memoriale di Angela da Foligno: significato per la ricerca spirituale dell'uomo contemporaneo
Ore 9,30 P. Elia Citterio dei fratelli contemplativi di Gesù: “Passaggi” e “tappe” nel cammino mistico di Angela da Foligno
Ore 10,15
Break
Ore 10,30 P. Roberto Fusco della Comunità di Betania: ’Dal naufragio del mondo alla gioia del cielo’. Il racconto del transito della Beata Angela tra agiografia e teologia spirituale.
ore 11,15 P. Luigi Borriello O.C.D.: “L’inabitazione” trinitaria nell’esperienza mistica di Angela da Foligno
Ore 12,00 Discussione
(Per i dettagli vai alla sezione Eventi e News)
- Ricorrenza del settimo centenario della morte
Puoi leggere e scaricare la prima parte del LIBRO di Angela da Foligno nella sezione Riferimenti storici VII Centenario del Transito della BEATA ANGELA DA FOLIGNO (1309 – 2009)
Vetrata sulla beata Angela a San Francesco
Il 24 giugno 2009, ore 18, verrà inaugurata la grande vetrata con la figura della beata Angela che in questi giorni è stata collocata nella lunetta che sovrasta la porta d’ingresso della Chiesa di San Francesco di Foligno. Si avvera così un sogno coltivato già dall’inizio della preparazione del programma (2003) per il VII centenario della morte della Beata Angela (1309 – 2009).
Non è stato facile portare avanti questo progetto che voleva lasciare un segno duraturo e visibile dell’evento centenario, perché da molte parti si preferiva una statua o addobbi vari nell’altare che sostiene l’urna che contiene le spoglie mortali di Angela. Oggi la vetrata è una realtà lodata e apprezzata da tutti.
L’autore del bozzetto, prof Sergio Marini, noto anche per altre opere pittoriche nell’area folignate, ci ha dato ascolto nel porre al centro della vetrata (diametro mt. 5,40, raggio mt. 2,70) la sola figura di Angela senza altre figure. Ne è venuta fuori una splendida creazione pittorica e vetraria degna delle antiche e gloriose vetrate delle chiese francescane di Assisi.
Il quadro è attraversato dall’alto in basso da tre raggi-colonne nei tre colori fondamentali: blu, rosso e giallo (chiaro simbolo delle Tre Persone Divine), davanti ai quali si libra un’aerea figura di Angela con il piede che tocca terra e le braccia elevate verso l’infinito. Sembra appena uscita, come una farfalla, dal bruco della natura umana per inserirsi, in un già e non ancora, negli spazi immensi di Dio. E questa è la vita mistica, di cui Angela è una delle rappresentanti più qualificate nella spiritualità francescana e cristiana.
La realizzazione di tale opera, della Vetreria Mellini di Firenze, è stata possibile grazie al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e della Cassa di Risparmio di Foligno SpA e con la collaborazione della Impresa Costruzioni Cornacchini.
La cerimonia di inaugurazione prevede l’intervento del p. Provinciale della Provincia Umbra dei frati minori conventuali, p Franco Buonamano; del Dott. Alberto Cianetti, Presidente Fondazione CRFO; Dott. Denio D’Ingecco, Presidente CRFO; del dott. Fulvio Cornacchini e del Prof. Sergio Marini. Seguirà subito la conferenza dal titolo: “Angela tra due vetrate” tenuta dal p. Luigi Marioli, ofmconv., direttore del Museo del Sacro Convento di Assisi.
p. Domenico Alfonsi Direttore del Cenacolo della B. Angela
IL TRANSITO DELLA BEATA ANGELA
Era il 4 gennaio 1309, 700 anni fa, quando Angela da Foligno, sciolta dai legami del corpo, entrava nella vita. Nella vita vera, nella vita ‘sveglia’ per dirla con l’ultima frase uscita dalla bocca di Einstein prima di morire: “quella che abbiamo vissuto era un sogno, ora siamo entrati nella vita sveglia”. Il racconto del Transito, raccolto da un suo figlio spirituale, ha veicolato non soltanto la narrazione dei fatti successi, ma le emozioni, i sentimenti profondi, ripieni di pathos umano e spirituale. Qua e là, a sprazzi, quasi folgorazioni, è riuscito anche a farci toccare con mano l’Intoccabile e l’Invisibile che aleggiava sovrano nella piccola stanza ove Angela, stesa sul letto, attendeva l’abbraccio definitivo dello Sposo divino.
Si era messa a letto verso la fine di settembre del 1308, stremata dai digiuni e dalle sofferenze, ma amorevolmente vegliata ed assistita dai suoi numerosi figli spirituali di Foligno e da quelli venuti anche di lontano. Una conferma scientifica delle cure amorevoli di questi suoi figli spirituali ci è venuta proprio in questi giorni, quando il prof. Mallegni dell’Università di Pisa, dopo aver studiato le sue ossa nella riesumazione del 22 novembre 2008, ci ha comunicato che risulta nettamente migliore la situazione ‘nutrizionale’ degli ultimi cinque mesi in rapporto agli ultimi cinque anni della sua vita.
Sofferenze di ogni genere hanno accompagnato tutta la vita di Angela, come già notava frate Arnaldo, suo direttore spirituale e scrivano, verso la fine del Memoriale: “Fu sempre assai malata, e riusciva a mangiare assai poco, tuttavia era ben florida e colorita, benché le membra del suo corpo e gli arti fossero tumefatti e pieni di dolori. Con molta sofferenza riusciva a muoversi e a camminare o anche a sedere, ma tutti questi dolori e infermità del corpo li considerò sempre pochissimo” (Edizione Critica del Liber, 1985: VIII, 121-126).
Nella festa di san Michele arcangelo e degli angeli, il 29 settembre, Angela chiede di poter ricevere la comunione, ma non riesce a trovare nessun sacerdote libero nel vicino convento di san Francesco perché, essendo domenica, i religiosi sacerdoti sono impegnati nel prestare aiuto alle parrocchie. E mentre si affligge grandemente di non poter celebrare una tale ricorrenza con l'eucaristia e cerca di meditare su questa festa degli angeli e sul loro ufficio di rendere lode a Dio, immediatamente la sua anima viene rapita e le appare un'immensa schiera di angeli che la conducono ad un altare, dicendole: “Questo è l'altare degli angeli” e poi: “In lui che è sull'altare sta la perfezione e il compimento del sacrificio cui aneli. Prepàrati a ricevere colui che ti ha fatto sua sposa dandoti l'anello del suo amore. L'unione è già stata fatta, ma egli vuole ora rinnovarla” (Istr. XXXVI, 18-24). Gli angeli le ricordano che l'unione, già contratta nella sua cella di ritorno dal viaggio di Assisi del 1291, ora sta per diventare definitiva.
Nei giorni seguenti Angela, pur afflitta da terribili dolori, riesce a trovare momenti di serenità ricordando quella visione: “La memoria di quelle cose che mi è rimasta basta a far felice la mia anima oltre ogni dire” (Istr. XXXVI, 26-28) Ma insieme a questa felicità che l'assorbe tutta in Dio, le malattie e le sofferenze non la lasciano per un solo istante per quasi tre mesi, sicché non può parlare che raramente; non per questo dimentica i suoi figli spirituali che sono al di qua e al di là del mare. Fa perciò chiamare il frate scrittore che aveva preso il posto di frate Arnaldo e “lo costringe, poiché egli si mostra quasi riluttante, a scrivere la sua ultima lettera”.
a cura di p. Domenico Alfonsi
Il 20 giugno 1993 il Santo Padre, Giovanni Paolo II, le rese omaggio con una breve ma intensa visita, lasciando in dono una stupenda preghiera recitata da lui stesso davanti alla tomba della ’Maestra dei teologi’.
Beata Angela da Foligno!
Grandi meraviglie ha compiuto in te il Signore.
Noi oggi, con animo grato, contempliamo e adoriamo
l'arcano mistero della divina misericordia,
che ti ha guidata sulla via della Croce
fino alle vette dell'eroismo e della santità.
Illuminata dalla predicazione della Parola,
purificata dal Sacramento della Penitenza,
tu sei diventata fulgido esempio di virtú evangeliche,
maestra sapiente di discernimento cristiano,
guida sicura nel cammino della perfezione.
Hai conosciuto la tristezza del peccato,
hai sperimentato la ’perfetta letizia’ del perdono di Dio.
A te Cristo si è rivolto con i dolci titoli
di ’figlia della pace’, e di ’figlia della divina sapienza’.
Beata Angela! confidando nella tua intercessione, invochiamo il tuo aiuto,
perché sincera e perseverante
sia la conversione di chi, sulle tue orme,
abbandona il peccato e si apre alla grazia divina. Sostieni quanti intendono seguirti
sulla strada della fedeltà a Cristo crocifisso
nelle famiglie e nelle Comunità religiose
di questa Città e dell'intera Regione.
Fa' che i giovani ti sentano vicina,
guidali alla scoperta della loro vocazione,
perché la loro vita si apra alla gioia e all'amore.
Sostieni quanti, stanchi e sfiduciati,
camminano con fatica fra dolori fisici e spirituali.
Sii luminoso modello' di femminilità evangelica per ogni donna:
per le vergini e le spose, per le madri e le vedove.
La luce di Cristo, che rifulse
nella tua difficile esistenza,
brilli anche sul loro cammino quotidiano.
Implora, infine, la pace per noi tutti
e per il mondo intero.
Ottieni per la Chiesa,
impegnata nella nuova evangelizzazione,
il dono di numerosi apostoli,
di sante vocazioni sacerdotali e religiose.
Per la Comunità diocesana di Foligno
implora la grazia di un'indomita fede,
di una fattiva speranza e di un'ardente carità,
perché, seguendo le indicazioni del recente Sinodo,
avanzi spedita sulla strada della santità,
annunciando e testimoniando senza sosta
la perenne novità del Vangelo.
Beata Angela, prega per noi!